Eden Marino
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Vi racconterò di quell’eden marino non menzionato dalle carte e fuori da tutte le rotte
Anni fa ero solito trascorrere le vacanze estive insieme a mio cognato Jack.(napoletano docg)
Eravamo in Sicilia e avevamo affittato una villetta nei pressi della "Tonnara di Bonagia" in provincia di Trapani.
Il mare cristallino carico di colori che bagna le coste di Bonagia, si culla su un fondale misto di sabbia e scoglio.
Avevamo una barca del tipo planante da 4,5 mt. con motore 25 cv, le prime due settimane le abbiamo trascorse cercando qualche buona cattura, ma…niente di niente...solo e sempre .. piccoli pesci, leViole, i siciliani li apprezzano molto e li preferiscono ad altre e più nobili specie.
La Viola meglio conosciuta come Donzella è un pesce molto comune nel mediterraneo.
Erano gli ultimi giorni, la vacanza volgeva al termine e quel giorno in barca ci eravamo allontanati diverse miglia dalla nostra base, alla ricerca di pesci di diversa specie …ma il risultato era sempre lo stesso….Donzelle a volontà..
Solo il fatto di essere circondati da quel mare, tanto bello da mozzare il fiato, ci alleviava il fastidio di quella continua ricerca e fu proprio allora che in un momento di ostinata ribellione... colto da appassionata bramosia … Jack avviò il motore e partendo a tutta forza puntò risoluto in mare aperto.
Dopo alcuni minuti di corsa, fermò deciso la barca e guardandomi con aria ambigua mi disse "adesso possiamo pescare".così scherzando e ammiccando cominciammo a calare le lenze.
C’era una profondità di circa 60 mt, eppure in quella zona sapevamo che doveva essere superiore ai 200 mt.., in seguito abbiamo controllato con accuratezza le carte nautiche e quel rialzo quella secca, non veniva riportato da nessuna parte....come se non esistesse.
Guardando in acqua, mi resi conto che qualcosa aveva abbocato alla canna di Jack, riuscivo a distinguere guizzi di luce che si rincorrevano.. svanivano e che man mano che si avvicinavano alla barca diventavano sempre più vivaci e scattanti, che spettacolo…due saraghi di grossa taglia gli avevano letteralmente affondato la canna per tutta la durata del recupero della lenza…… poi da quel momento è successo l’incredibile.
Mentre Jack intento alla slamatura di quei due grossi pesci, mi guardava compiaciuto, il dentice più grosso che abbia mai pescato, mi regalò l’emozione di un recupero lungo e piacevolmente sofferto.
Quel magnifico esemplare di oltre 2kg, andò subito a sistemarsi nel mio paniere e poco dopo un altro, leggermente più piccolo, lo seguì a ruota .
Incassai l’ammirazione di Jack ed il mio stesso compiacimento.
Quella meraviglia durò solo pochi minuti perché le nostre lenze non riuscirono più a toccare il fondo.
Tornammo una cinquantina di metri indietro o meglio al punto dove pensavamo di esserci fermati ma le lenze continuarono a scendere oltre quei fatidici 60 metri.
Dopo molti tentativi ritrovammo la secca e dopo più di un’ora riuscimmo addirittura ad ancorarci; in seguito dovemmo riposizionarci di nuovo perché le correnti spostavano frequentemente la barca sul fondale profondo.
Riuscimmo a pescare per più di tre ore e di tanto in tanto pesci di taglia molto grossa rompevano le lenze costringendoci a cambiarle in continuazione, la tensione che suscitava questa circostanza era molto intensa, quasi preoccupante.
Le catture si susseguivano ad un ritmo impressionante e quando dovemmo smettere, perché le condizioni del mare erano diventate proibitive, i nostri panieri… e non solo, erano ormai stracolmi di pesce, saraghi...dentici ..cernie.. scorfani e pagelli.
Potrei ancora parlarvi di come abbiamo trascorso gli ultimi due giorni di permanenza a Bonagia …le emozioni che si susseguirono e l’incredulità di chi ebbe la fortuna di essere lì con noi quella sera ad apprezzare e godersi la bontà di quel pescato …. ma questa e tutta un’altra storia.
Un giorno forse riusciremo a tornarci, sicuramente muniti di attrezzature più possenti ed ecoscandaglio e allora vi racconterò di nuovo di quell’eden marino fuori da tutte le rotte e non menzionato dalle carte….dimenticavo non chiedetemi dov’è di preciso questo posto ….non è un segreto ma una cosa è certa… non saprei proprio come indirizzarvi….
A.